×
L'Inquinamento Luminoso e la Smart City
Studio a cura di Giulia Cecconello – Tesina d'Esame, Giugno 2026
Il Problema: Perché il crepuscolare classico rovina il tramonto?
I sistemi crepuscolari tradizionali sono tarati in modo grossolano: si accendono non appena il sole inizia a calare. Questo automatismo "ruba" ai cittadini l'esatto momento del tramonto. Le forti luci artificiali si accavallano a quelle naturali della golden hour, appiattendo i contrasti, inquinando visivamente il paesaggio (come lo skyline di Manerba) e consumando energia inutilmente quando c'è ancora visibilità sufficiente.
La Soluzione Proposta nello Studio
- L'Orientamento "Cut-off": I lampioni devono avere una testa piana e schermata. Il cono di luce deve essere direzionato esclusivamente verso il basso (0% di emissioni verso l'emisfero superiore). Questo azzera l'inquinamento della volta celeste e permette di tornare a vedere le stelle.
- Il Tipo di Lampadina (LED Caldo): Vengono utilizzati LED con temperature di colore calde (max 3000 Kelvin, luce ambrata). La luce bianca o bluastra altera i ritmi circadiani di esseri umani e animali e crea un forte abbagliamento.
- Sensori Smart di Sicurezza: Invece di illuminare a giorno strade vuote per tutta la notte, i lampioni restano in standby al 15% (luce di cortesia). Un sensore di presenza rileva il passaggio di un pedone o di una bici, alzando la luce al 100% solo dove e quando serve, garantendo totale sicurezza.